POST-PRODUZIONE DELLE FOTOGRAFIE

In questo secondo articolo del blog parliamo della post-produzione delle fotografie e la sua influenza.

La post-produzione delle fotografie crea sempre tante discussioni, sia nei fotografi professionisti che amatoriali. Ho sentito tantissime volte questa frase: chiunque può fare belle foto oggi grazie a Photoshop.

Io non credo sia proprio così.

Sono trent’anni che faccio questo lavoro e dal 1989 che uso Photoshop, e quando ho iniziato eravamo in era analogica. Già allora molti colleghi vedevano questo software, come il male assoluto, per me era un ottimo compagno di lavoro. E’ vero anche che ai tempi lo si usava quasi esclusivamente per scannerizzare i negativi e digitalizzare le foto da inviare alle redazioni dei giornali. Ma si poteva già intuire la potenzialità di questo programma e che avrebbe in qualche modo rivoluzionato la fotografia aprendo la porta all’era digitale.

Ma andiamo con ordine, e facciamo chiarezza sulla post-produzione delle fotografie che non vuol dire manipolazione. Quando noi scattiamo una foto in digitale in formato Raw, che è un file grezzo dove sono presenti tutte le informazioni riguardanti lo scatto che abbiamo eseguito, dobbiamo svilupparlo e aggiustare la dominante, o meglio il bilanciamento del bianco, il contrasto, la saturazione, le luci, le ombre e il bilanciamento dei colori. In un file jpg invece questa fase di sviluppo viene eseguita in automatico dalla fotocamera in base alle impostazioni che decidiamo di attivare. Solo successivamente si passa al ritocco per togliere quei difetti e imperfezioni che disturbano l’immagine.

Prima e dopo la post-produzione
Un immagine rappresentativa del prima e il dopo la post-produzione

Voi pensate che nella fotografia analogica tutto questo non viene fatto?

Se decido di scattare in analogico, a iniziare dalla scelta della pellicola, al processo di sviluppo e a quello di stampa, sono tutte fasi dove scelgo la dominante che voglio dare all’immagine, contrasto, saturazione, luci, ombre e addirittura in fase di stampa posso utilizzare accorgimenti paragonabili al foto ritocco digitale.

Cosa ho fatto di diverso?

Assolutamente nulla, ho eseguito esattamente gli stessi accorgimenti, solo che li ho fatti alla luce del sole e non in una camera oscura. In sostanza la post-produzione nella fotografia si è sempre eseguita. Non è il software a fare delle belle fotografie, è sempre il fotografo, e le foto venivano ritoccate in passato con l’analogico come ora con il digitale. La differenza è che oggi il lavoro si è modificato con la nuova tecnologia.

Altro discorso invece è la Digital Art dove posso ricreare immagini sensazionali e di effetto alterando completamente la realtà. Ma anche in questo caso di base ci vogliono fotografie di alta qualità per poter lavorare al meglio altrimenti non c’è tecnologia che tenga.

In conclusione io ritengo che la post-produzione ci aiuta ad ottenere immagini ottime e poter intervenire in alcuni aspetti dove in fase di ripresa occorrerebbe molto più tempo. E un programma come Photoshop è un ottimo compagno di lavoro se lo si utilizza al meglio e nel modo giusto.

Nei prossimi articoli vi illustrerò alcune tecniche di ritocco e di post-produzione delle immagini. Continuate a seguirmi e se avete domande da pormi o vi è piaciuto questo articolo lasciatemi un commento.

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