FOTOGRAFIA DI STILL LIFE

Per fotografia di still life intendiamo un particolare genere utilizzato allo scopo di creare un immagine che mette in risalto il soggetto (generalmente un oggetto) fotografato. E’ un ramo della fotografia molto diffuso in pubblicità e in arte contemporanea. Richiede una grande tecnica fotografica e una notevole conoscenza delle luci e della post-produzione. Le cose fondamentali per realizzare una buona fotografia di still life sono la scenografia, l’illuminazione, lo scatto e la post-produzione delle immagini.

La scenografia

Ci vuole un accurata attenzione e studio prima di allestire un set fotografico. Uno sfondo confuso, mal gestito, può distrarre l’attenzione dal soggetto principale. Innanzitutto bisogna avere le idee ben chiare su come vogliamo far apparire il soggetto fotografato. Esso deve esprimere delle sensazioni precise in chi guarda l’immagine. Stabilito questo procediamo alla scelta della scenografia ideale e allestiamo il set. Molto importanti sono i piani d’appoggio, cartoncini, lastre di alluminio, assi di legno, plexiglass ma anche porte, muri, mensole etc etc. Il plexiglass, per esempio, può essere usato come diffusore di luce ma anche come piano di appoggio per ottenere un riflesso speculare del soggetto. Tutto dipende dal risultato finale che vogliamo ottenere.

L’illuminazione

Sempre tenendo al centro di tutto lo scopo che vogliamo raggiungere e il tipo di immagine che vogliamo realizzare, procediamo con la scelta dell’illuminazione piu corretta. A questo punto si dispongono le luci (flash, luce continua) in modo da avere l’incidenza a noi più idonea a far si che luci, ombre e riflessi abbiano un naturale e piacevole equilibrio.

Qual’è la luce migliore per la fotografia di Still life?

Nella maggior parte dei casi è necessario una luce continua (oppure flash con lampada pilota) per vedere in anteprima le luci, le ombre e i riflessi che si creano. Molto utile l’utilizzo di diffusori per la luce o di pannelli riflettenti e non.

I diffusori di luce, (per esempio un plexiglass bianco) possono essere usati per diffondere la luce, possono servire come piano d’appoggio o come sfondo retroilluminato.

I pannelli riflettenti, si utilizzano per ottenere una luce molto diffusa, delicata e morbida.

I pannelli non riflettenti al contrario devono trattenere la luce, dovranno essere neri. Possono essere utilizzati come bandiera, cioè da inserire tra sorgente luminosa e fotocamera in modo da evitare il riverbero nella foto.

Inoltre si possono utilizzare per creare riflessi scuri su oggetti lucidi, ad esempio orologi in acciaio, che uniti ai riflessi chiari della luce accentuano la lucidità del materiale

Lo scatto

Naturalmente bisogna procedere con diverse prove di luce e molte volte ci accorgiamo che una disposizione che mette in risalto in modo ottimale una porzione di soggetto, ne penalizza un’altra. Per ottenere l’immagine ideale quindi si procede nella realizzazione di più scatti, ognuno a illuminare nel modo corretto il soggetto da fotografare. Il tutto poi deve essere assemblato con un accurata post-produzione. A volte per ottenere l’immagine giusta dobbiamo ricorrere anche a decine di scatti. Nella ripresa di uno still è fondamentale utilizzare un trepiedi dove posizionare la macchina fotografica per avere la stessa inquadratura in tutti gli scatti e la possibilità di poter scattare anche con tempi lunghi, dovendo utilizzare diaframmi molto chiusi.

Avere la possibilità di scattare da remoto è utile per gli scatti con tempi lunghi e con un software di comando remoto possiamo visualizzare l’immagine direttamente sul computer per un migliore controllo di luci, ombre e tonalità dei colori.

Post-produzione

La post-produzione è la manipolazione delle foto che segue la fase di ripresa. Per prima cosa andranno sviluppati i file Raw (negativo digitale) con un adeguato software di sviluppo (Lightroom, Capture NX, CameraRaw etc.) correggendo la luce, il contrasto, la luminosità e la saturazione. Poi procederemo alla manipolazione vera e propria attraverso un software (Photoshop, PhotoPaint etc.)

Abbiamo tutte le immagini correttamente convertite, procediamo alla pulizia e alla correzione di imperfezioni, alla scelta dell’immagine “madre” e a sistemare tutti gli aspetti che non rendono la fotografia piacevole alla vista, ricorrendo anche a prendere porzioni del soggetto in altri scatti realizzati. Dopo questo attento e minuzioso lavoro abbiamo l’immagine giusta ai nostri scopi.

Come possiamo vedere anche in questa descrizione semplificata del lavoro, occorre una padronanza tecnica, dall’allestimento del set allo scatto e infine alla post-produzione, molto elevata per ottenere un buon risultato.

Se continuate a seguirmi, vi darò delle indicazioni per realizzare degli ottimi still life illustrandovi nel dettaglio, anche con video, le varie fasi di lavoro.

Se avete trovato interessante questo articolo lasciatemi un commento e se avete delle domande o curiosità, sarò ben lieto di darvi le risposte necessarie.

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